Spennellate
teoriche
Ho organizzato questa parte in domande e risposte in modo
che sia piú facile localizzare il tema che vi interessa. La ampiaré in funzione
delle necessitá e dei dubbi che sorgano.
Quando
introdurre l'alimentazione complementare?
Non ci sono limiti netti, dipende del momento evolutivo
del bambino. In pratica lo consideriamo pronto per l'introduzione
dell'alimentazione complementare quando é capace di mantenersi seduto da solo o
con poco aiuto e quando riesce ad afferrare il cibo e portarselo alla bocca.
Questo avviene intorno ai 6 mesi d'etá.
In generale non c'é accordo tra i professionisti riguardo
al momento ideale dell'introduzione del beikost. La organizzazione mondiale
della salute raccomanda mantenere il bimbo fino a sei mesi con allattamento
esclusivo, mentre la ESPGHAN (European Society for Paediatric Gastoenterology,
Hepatology and Nutrition) y la APA (Associazione Americana di Pediatria)
raccomandano introdurre il beikost non prima de la settimana 17 e non dopo la
26 (2, 3).
A che
sono dovute queste differenze?
Probabilmente alla diversitá delle popolazioni che
rappresentano: la OMS é una
organizzazione a scala mondiale e le linee guida che produce sono dirette anche
a paesi in via di sviluppo, dove mantenere l'allattamento esclusivo fino a 6
mesi protegge dalla denutrizione e dal rischio di gravi infezioni
gastrointestinali dovute alla scarsezza di condizioni igieniche.
La ESPGHAN y la APA invece rappresentano paesi piú ricchi
economicamente dove i problemi hanno spesso un'origine differente: mentre la
denutrizione é meno frequente, seppur in aumento a causa della crisi economica,
il problema delle allergie alimentari é molto piú preoccupante.
A questo proposito vorrei aprire una piccola parentesi:
se la denutrizione é meno frequente nel
nostro contesto, non si puó dire lo stesso della malnutrizione. Sfortunatamente
sono molti i bambini che si alimentano con molti grassi e poche vitamine. Un
bimbo obeso probabilmente é malnutrito.
Che importanza
ha l'introduzione dell'alimentazione complementare nel problema delle allergie?
Vari studi mostrano risultati simili e sconsigliano
introdurre l'alimentazione complementare prima delle 17 settimane di vita. A
partire da questo momento, e comunque prima delle 26 settimane, si consiglia di
iniziarla, sopratutto con alcuni alimenti, come il glutine in piccole dosi, al
fine di prevenire il rischio di celiachia.
Inoltre,
introducendo il beikost durante l'allatamento al seno , il latte materno
fornisce una protezione contro il possibile sviluppo di allergie grazie ai
fattori immunomodulatori che possiede.
Per concludere possiamo dire che, secondo le conoscenze
attuali, non ci sono evidenze per ritardare l'iintroduzione di alimenti
allergenici come il latte o l'uovo, contrariamente a quanto si consiglia
tradizionalente (2,3,4).
Perché
abitualmente iniziamo con le pappe?
Vista la disparitá di opinioni faró una pausa per
spiegare un po' le origini storiche del modo tradizionale di alimentare i
lattanti nel nostro contesto.
Nel XIX secolo i bambini degli orfanotrofi si
alimentavano con latte di formula casalinga: basicamente latte di vacca
diluito. La maggior parte di questi bambini si ammalava e moriva. Una delle
principali cause era la mancanza di
alcune vitamine, come la C , che genera malattie gravi come lo scorbuto. Per
questa ragione si inizió ad alimentare i bambini il prima possibile, a volte
anche quando ancora non avevano tre mesi: si pretendeva fornir loro quegli
elementi che mancavano nel "latte di formula". Un bambino cosí
piccolo é ovviamente incapace di inghiottire e ha un rischio molto piú alto di
soffocamento perché non sa ancora mantenersi seduto.
A questo, a partire dalla prima guerra mondiale, si
aggiunge un altro fattore: gli uomini partono per il fronte e le donne iniziano a lavorare nelle
fabbriche per supplire la mancanza di manod'opera. Questo fa sí che le balie,
che tradizionalmente avevano allattato i bimbi delle classi piú privilegiate,
inizino a scarseggiare. Nella media e alta borghesia non era ben visto che una
donna allattasse e quindi la domanda di latte in formula aumentó
vertiginosamente.
Rispondendo all'esigienza e vedendo il guadagno le
industrie farmaceutiche iniziarono a investigare per creare una formula che
fosse il piú possibile simile al latte materno. Grazie a questo oggi giorno, il
latte artificiale é il miglior alimento per quei bambini che non possano essere
allattati al seno: non sono necessari alimenti complementari per supplire la
mancanza di nutrienti delle antiche formule.
Nonostante ciò, questa tendenza si é mantenuta, per
inerzia, fino ai nostri giorni, estendendosi anche ai bambini allattati al
seno. (Questánalisi storica é un riassunto di ció che potete leggere nella
Guida del Dr. Carlos Gonzalez).
Che
funzioni compie l'alimentazione complementare?
Complemento nutrizionale all'allattamento: dal punto di
vista nutrizionale il primo alimento che puó mancare nel lattante é il ferro.
Questo avviene ai sei mesi circa, molto
prima che la produzione di latte materno non copra le necessitá caloriche del
bambino. Il latte materno contiene relativamente poco ferro, che peró ha
un'alta biodisponibilitá, che significa che si assorbe praticamente al 100%.
Neu primi mesi di vita, al ferro derivato dal latte, si aggiunge quello dei
depositi formati alla nascita con la distruzione dell'emoglobina fetale.
Queste riserve iniziano a scarseggiare a 6 mesi anche se,
ovviamente é un'etá approssimativa (5). A partire da quest'etá é quindi
consigliabile offrire alimenti ricchi in ferro come la carne.
Alcuni bambini non dimostrano interesse per il cibo fino
a 9 mesi o anche di piú. Rispetto a questo alcuni autori lo considerano normale
e attribuibile alle differenze individuali, mantenendosi nella posizione che se
non lo vogliono non ne hanno bisogno. La mia opinione, d'accordo con altri
esperti, é diversa: la mancanza di ferro infatti produce anemia e inappetenza
per cui il rischio é di cadere in un circolo vizioso: il bambino non mangia
perché gli manca il ferro e in questo modo aumenta la sua inappetenza e la
anemia.
Per questa ragione, se a partire dei 7 mesi, lasciando
alcune settimane alle variazioni individuali, il bebé non manifesta interesse
per lil cibo, é consigliabile introdurre transitoriamente un supplemento di
ferro.
Una precisazione: all'inizio i bambini non inghiottisono
il cibo, lo succhiano solamente ma questo é sufficiente per assimilare il ferro
conenuto nella carne.
Quali
sono i vantaggi del baby-led-weaning?
Sviluppo
della psicomotricitá: afferrare il cibo e portarlo alla bocca comporta una
serie di abilitá complesse: a parte del movimento stesso é necessario anche
saper regolare la forza in funzione delle diverse consistenze degli alimenti.
Inoltre, tra i 9 e i 12 mesi, la maggior parte dei
bambini sè capace di fare la pinza tra il pollice e l'indice: offrir loro
alimento in piccoli pezzetti, come la carne macinata, permette di esercitare
anche questa nuova abilitá.
Regolazione
dell'appetito: un problema gravissimo delle societá industrializzate é
l'obesitá infantile. Anche se l'approccio a questo problema é complesso e
multidisciplinare, con el baby led
weaning é il bimbo che prende da solo gli alimenti e in questo modo regola da
solo ció che ingerisce. La chiave é offrirgli cibo sano e variato.
Devo
preoccuparmi se non mangia?
Tutte le fonti scientifiche consigliano mantenere
l'allattamento fino ai due anni o piú se il bambino e la madre lo
desiderano. Durante la introduzione del
beikost il latte continua a coprire le necessitá del bambino. La transizione
all'alimentazione adulta é quindi un processo molto graduale.
Prima regola: MAI OBBLIGARE UN BIMBO A MANGIARE.
All'inizio i solidi rappresentano solo un gioco. Quando
il bambino scopre il loro potere saziante sostituiscono lentamente il
latte. In questo senso, é importante
che nelle prime fasi il bebé non abbia
fame nel momento di sperimentare il cibo: altrimenti non sará disposto a
"giocare". Sará meglio offrirgli
il latte prima di mangiare.
La preoccupazione sará ragionevole se il suo pediatra ci
dice che qualcosa non va dal punto di vista nutrizionale.
Se avete qualche altro dubbio, condividetelo per favore,
in modo che ci sia utile. Cercheró di rispondere al meglio.
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